Gennaio è finito e quasi non ci credo.
Dovrei essere a letto da mezzora e ora ci andrò.
Prima o poi continuerò con i prompt di febbraio.
Ho dimostrato di riuscire a scriverli -quasi- tutti, anche se raggruppati per questioni di tempo. Tanto di sicuro non voglio vivere delle mie capacità di scrittura, quindi il challenge mi serve per mantenere il mio livello di alfabetizzazione al minimo sindacale. Mi rendo conto che sta diventando quasi più un esercizio di videoscrittura che non di scrittura in sé. Infatti sto scrivendo senza guardare la tastiera e sappiate che è una cosa che faccio raramente, perchè in una scala dattilografica che va da John Watson a Donna Noble, mi aggiro attorno a John Watson con una mano dietro la schiena.
The point is dolphins
"There you are then", said Crowley, sitting back. "Whole sea bubbling, poor old dolphins so much seafood gumbo, no one giving a damn. Same with gorillas. Whoops, they say, sky gone all red, stars crashing to ground, what they putting in the bananas these days?"
lunedì 3 febbraio 2014
venerdì 31 gennaio 2014
January 26 - 31
25/365
Dearly departed
Write your own eulogy.
Amava la solitudine e la pace quanto odiava il genere umano, specie quando esso si esprime al meglio della sua cafonaggine. Amava dipingere, non perchè ne fosse capace.
Più di tutto amava fare tutto con le proprie forze, perchè farsi aiutare non è mai un'opzione, piuttosto avrebbe rinunciato.
Spero che ora infesti i vostri peggiori incubi.
26/365
Musical
What role does music play in your life?
Un ruolo fondamentale direi! Sono veramente pochi i giorni degli ultimi 10-12 anni in cui non abbia ascoltato musica. Alle medie e al liceo c'era la radio (e più tardi il lettore CD). Poi dall'università l'ipod (sempre lo stesso da 6 anni, verde acido, quasi senza graffi. Inizia a dare segni di cedimento solo ora per cui non sembrerebbe nemmeno che io lo ascolti per ore anche tutti i giorni.
Mentre cammino la musica c'è sempre.
Poi sono una che si fissa. Quando scopro una nuova canzone, mi si lega alle sinapsi e non se ne va finchè non l'ho ascoltata e cantata almeno per una settimana.
La musica è la colonna sonora dei miei headcanon, delle mie otp e di racconti che non scriverò mai perchè stanno molto meglio nella mia testa.
La musica influisce su quello che faccio. I Mumford and sons hanno portato un clima diverso, il verde chiaro e il giallo grano in una fanfiction splatter.
27/365
Sliced bread
Most of us have heard the saying, “That’s the best thing since sliced bread!” What do you think is actually the best thing since sliced bread?
Il tostapane.
L'invezione migliore dopo il pane a fette è il pane a fette tostato!
28/365
Ode to a playground
A place from your past orchildhood, one that you’re fond of, is destroyed. Write it a memorial.
Non eri un parco eccezionale nemmeno quando ero piccola. Tuttavia, è sulla tua pista di pattinaggio sconnessa e coperta di erba che ho imparato ad andare in bicicletta (e ho anche lasciato lì ogni speranza di riprovarci in futuro). Sulle altalene, sullo scivolo e sul 'castello' ho passato la maggior parte dei pomeriggi delle mie primavere alle elementari.
Lì, dove c'è quella casupola mal frequentata da gente inquietante, una volta c'era il bar dove prendevo il ghiacciolo. Lì dove andavo a giocare (e dove vanno tuttora molti bambini) la gente lascia liberi i cani, ignara del fatto che le infezioni si prendono anche se la cacca la raccogli e la butti via. C'è il giardino dei cani a 100metri. Per altro.
29/365
Through the window
Go to the nearest window. Look out for a full minute. Write about what you saw.
Non mi va proprio di passare un minuto intero a guardare fuori dalla finestra. C'è buio e si vede il giardino deserto dei miei vicini! Lo giuro, 10 secondi o un minuto non fanno differenza.
Le luci del giardino sono accese ma illuminano giusto le piante più vicine. La tapparella del loro soggiorno è abbassata, quindi non posso nemmeno fare la cronaca di quello che potrei veder succedere (potrebbero addirittura avere la tv accesa in questo momento).
30/365
Burning down the house
Your home is on fire. Grab five items (assume all people and
animals are safe). What did you grab?
L'hard disk esterno. Ci sono dentro le foto di una vita e una marea di altre cose.
Le cartelline coi disegni. I materiali si ricomprano, ma le ore passate sopra no.
I biglietti sull'armadio. Mi metterei a strappare le cose appese alle pareti perchè sono ricordi bellissimi. Sono piccole cose da appallottolare in tasca ma che non voglio abbandonare.
Un pelouche significativo.
Un vestito.
31/365
Burnt
Remember yesterday, when your home was on fire and you
got to save five items? That means you left a lot of stuff
behind. What are the things you wish you could have taken,
but had to leave behind?
I miei cosplay, perchè ci ho speso lacrime, sudore e sangue.
E poi i materiali da disegno e I LIBRI. QUALCUNO PENSI AI LIBRI.
January 24
24/365
Ready, set, go
Set a timer for ten minutes. Open a new post. Start the timer, and start writing. When the timer goes off, publish
Dovrei smetterla di avere buone idee all'ultimo secondo, perchè poi me la pèrendo, ed è un po' come se me la fossi cercata. Nessuno mi ha chiesto di portare un cosplay in fiera, tra 36 ore. EPPURE.
Eppure ho trascorso le ultime due giornate alla disperata ricerca di un paio di pantaloni color giallo senape. Quello che mi ha fatto roteare maggiormente le mie femminili palle, è stata la strana successione di eventi secondo cui fino a 15 giorni fa, i jeans senape andavano di moda. Sono sicura di averli visti in numerose occasioni.
Si aggiunge a tutto questo che la maglietta fucsia - che mi serve per la versione alternativa- è sparita. Probabilmente fu data via perchè non la usavamo.
Perchè io stia parlando di tutto questo è chiaramente un mistero.
Potrei raccontare di come si aggroviglino sentimenti e pensieri, di come io stia vivendo un periodo folle in cui il tempo scorre velocissimo e ciò nonostante è ancora gennaio. Ma per poco (soprattutto perchè sto scrivendo di venerdì 31.)
Potrei anche raccontare di come sta procedendo il Books challenge. Bene, direi. Approfittando della brevità di un paio di esemplari, sono al 4° libro, che finirò questo weekend.
Atm sto leggendo "Il mondo perduto" di Arthur Conan Doyle. Onestamente è meno peggio di quanto mi aspettassi, anzi, è molto piacevole e anche divertente. D'altra parte, come dissi in altra sede, anche se l'argomento è quello che è - e molti registi e autori successivi dovrebbero sempre ringraziare quest'omino per l'idea originaria - la scrittura del buon vecchio Arty è scorrevole anche se si perde in digressioni scientifiche.
Sono una brutta persona perchè non sto leggendo le note a piè di pagina in cui descrive le tipologie di rettili e mammiferi estinti. Grazie, vivo bene anche senza, soprattutto quando sono cose che approssimativamente so già.
Prima di questo, lessi due romanzi di Maxence Fermine ("Neve" e "Il violino nero" che recensirò quando avrò letto "L'apicoltore")
Ready, set, go
Set a timer for ten minutes. Open a new post. Start the timer, and start writing. When the timer goes off, publish
Dovrei smetterla di avere buone idee all'ultimo secondo, perchè poi me la pèrendo, ed è un po' come se me la fossi cercata. Nessuno mi ha chiesto di portare un cosplay in fiera, tra 36 ore. EPPURE.
Eppure ho trascorso le ultime due giornate alla disperata ricerca di un paio di pantaloni color giallo senape. Quello che mi ha fatto roteare maggiormente le mie femminili palle, è stata la strana successione di eventi secondo cui fino a 15 giorni fa, i jeans senape andavano di moda. Sono sicura di averli visti in numerose occasioni.
Si aggiunge a tutto questo che la maglietta fucsia - che mi serve per la versione alternativa- è sparita. Probabilmente fu data via perchè non la usavamo.
Perchè io stia parlando di tutto questo è chiaramente un mistero.
Potrei raccontare di come si aggroviglino sentimenti e pensieri, di come io stia vivendo un periodo folle in cui il tempo scorre velocissimo e ciò nonostante è ancora gennaio. Ma per poco (soprattutto perchè sto scrivendo di venerdì 31.)
Potrei anche raccontare di come sta procedendo il Books challenge. Bene, direi. Approfittando della brevità di un paio di esemplari, sono al 4° libro, che finirò questo weekend.
Atm sto leggendo "Il mondo perduto" di Arthur Conan Doyle. Onestamente è meno peggio di quanto mi aspettassi, anzi, è molto piacevole e anche divertente. D'altra parte, come dissi in altra sede, anche se l'argomento è quello che è - e molti registi e autori successivi dovrebbero sempre ringraziare quest'omino per l'idea originaria - la scrittura del buon vecchio Arty è scorrevole anche se si perde in digressioni scientifiche.
Sono una brutta persona perchè non sto leggendo le note a piè di pagina in cui descrive le tipologie di rettili e mammiferi estinti. Grazie, vivo bene anche senza, soprattutto quando sono cose che approssimativamente so già.
Prima di questo, lessi due romanzi di Maxence Fermine ("Neve" e "Il violino nero" che recensirò quando avrò letto "L'apicoltore")
giovedì 23 gennaio 2014
January 21 -23
21/365
Sweet sixteen
When you were 16, what did you think your life would look like? Does it look like that? Is that a good thing?
A 16 anni ero innamorata di un ragazzo, stavo ancora cercando di capire cosa avrei fatto nel futuro e probabilmente pensavo solo a volermi accasare. Fortunatamente non è andata esattamente come me la immaginavo.
In un certo senso ne sono felice perchè a 16 anni ero decisamente stupida e infantile e proiettavo tutto questo sul progetto di vita futura. Al momento sono solo infantile, direi che è stato un miglioramento non trascurabile.
22/365
I got skills
If you could choose to be a master (or mistress) of any skill in the world, which skill would you pick?
Vorrei saper disegnare e dipingere senza la fatica bestiale che faccio. Oppure cucire. Si, vorrei saper cucire veloce come un fulmine invece di metterci un mese a fare un vestito semplicissimo.
Ho delle priorità umili, non giudicatemi.
23/365
Shipwrecked
Read the story of Richard Parker and Tom Dudley. Is what Dudley did defensible? What would you have done?
Sweet sixteen
When you were 16, what did you think your life would look like? Does it look like that? Is that a good thing?
A 16 anni ero innamorata di un ragazzo, stavo ancora cercando di capire cosa avrei fatto nel futuro e probabilmente pensavo solo a volermi accasare. Fortunatamente non è andata esattamente come me la immaginavo.
In un certo senso ne sono felice perchè a 16 anni ero decisamente stupida e infantile e proiettavo tutto questo sul progetto di vita futura. Al momento sono solo infantile, direi che è stato un miglioramento non trascurabile.
22/365
I got skills
If you could choose to be a master (or mistress) of any skill in the world, which skill would you pick?
Vorrei saper disegnare e dipingere senza la fatica bestiale che faccio. Oppure cucire. Si, vorrei saper cucire veloce come un fulmine invece di metterci un mese a fare un vestito semplicissimo.
Ho delle priorità umili, non giudicatemi.
23/365
Shipwrecked
Read the story of Richard Parker and Tom Dudley. Is what Dudley did defensible? What would you have done?
Io sarei morta dopo una settimana.
COME POSSO GIUDICARLI.
COME POSSO GIUDICARLI.
mercoledì 22 gennaio 2014
War of Sons
Buonasera a tutti i miei lettori immaginari!
Finalmente -per la mia lentezza, non per altro- ho terminato di leggere il primo libro del Book OCD challenge. Sono partita con qualcosa di leggero anche se in inglese.
"War of Sons" di R. Dessertine e D. Reed fa parte della collana di romanzi basati sulla serie CW Supernatural. Ora, non ci si aspetta un libro di chissà quale livello, ma devo dire che da fan della serie, sono rimasta piacevolmente molto colpita perchè E' UN BEL LIBRO.
Prima di tutto lo stile di scrittura. Si legge in modo scorrevole nonostante la lingua, sembra di vedere scorrere davanti agli occhi una puntata.
Ricordo che scelsi questo romanzo all'interno della collana solo perchè è ambientato durante la quinta stagione (la mia preferita) e la scelta si è dimostrata ottima, ma ora non me la sento di leggerne un altro perché scritto da altri autori e temo che non mi piaccia allo stesso modo.
Gli autori
Rebecca Dessertine ha scritto un solo episodio della serie, non brutto ma nemmeno eccezionale anche se divertente ("Swap meat"). Quello che secondo me ha influito positivamente sul romanzo è la presenza di David Reed. Quest'uomo, nel caso non lo sapeste, e non lo sapevo nemmeno io quando ho comprato il libro, è l'autore di "Hammer of the Gods", uno degli episodi più belli di sempre imho, e script coordinator di 65 episodi della serie.
Diciamo pure che sa di cosa sta parlando.
La trama (spoiler)
La storia ruota attorno al ritrovamento dei Rotoli del Mar Morto e al fatto che nel pezzo finale andato perduto, ci sarebbe scritto come fermare Lucifero e l'Apocalisse.
Dean e Sam vengono spediti a calci nel sedere nel '54, anno del ritrovamento dei rotoli e della loro vendita all'asta, per recuperare il finale. Questa è la trama in pillole.
Ciò che mi ha colpito di più è stato trovare elementi che verranno inseriti nella serie tv dopo un paio d'anni. C'è il viaggio nel tempo (nei favolosi anni 50), c'è Abaddon, ci sono nuovi personaggi appartenenti alla mitologia ebraico-cristiana e poi i Men of Letters. Non si chiamano ancora così e non vivono in un bunker multiaccessoriato ma sono cacciatori studiosi.
Epic moment
Sam si prepara ad affrontare un mastino infernale con il sale dei pretzel.
Dean cita Ghostbusters.
Se vi aspettate che faccia un'analisi così dettagliata di tutti i libri che leggerò nel corso del challenge, vi sbagliate di grosso, miei cari amici invisibili, perchè non ne avrò mai tempo nè voglia (ma giuro che ogni tanto farò questo lavoro, promesso.)
Finalmente -per la mia lentezza, non per altro- ho terminato di leggere il primo libro del Book OCD challenge. Sono partita con qualcosa di leggero anche se in inglese.
"War of Sons" di R. Dessertine e D. Reed fa parte della collana di romanzi basati sulla serie CW Supernatural. Ora, non ci si aspetta un libro di chissà quale livello, ma devo dire che da fan della serie, sono rimasta piacevolmente molto colpita perchè E' UN BEL LIBRO.
Prima di tutto lo stile di scrittura. Si legge in modo scorrevole nonostante la lingua, sembra di vedere scorrere davanti agli occhi una puntata.
Ricordo che scelsi questo romanzo all'interno della collana solo perchè è ambientato durante la quinta stagione (la mia preferita) e la scelta si è dimostrata ottima, ma ora non me la sento di leggerne un altro perché scritto da altri autori e temo che non mi piaccia allo stesso modo.
Gli autori
Rebecca Dessertine ha scritto un solo episodio della serie, non brutto ma nemmeno eccezionale anche se divertente ("Swap meat"). Quello che secondo me ha influito positivamente sul romanzo è la presenza di David Reed. Quest'uomo, nel caso non lo sapeste, e non lo sapevo nemmeno io quando ho comprato il libro, è l'autore di "Hammer of the Gods", uno degli episodi più belli di sempre imho, e script coordinator di 65 episodi della serie.
Diciamo pure che sa di cosa sta parlando.
La trama (spoiler)
La storia ruota attorno al ritrovamento dei Rotoli del Mar Morto e al fatto che nel pezzo finale andato perduto, ci sarebbe scritto come fermare Lucifero e l'Apocalisse.
Dean e Sam vengono spediti a calci nel sedere nel '54, anno del ritrovamento dei rotoli e della loro vendita all'asta, per recuperare il finale. Questa è la trama in pillole.
Ciò che mi ha colpito di più è stato trovare elementi che verranno inseriti nella serie tv dopo un paio d'anni. C'è il viaggio nel tempo (nei favolosi anni 50), c'è Abaddon, ci sono nuovi personaggi appartenenti alla mitologia ebraico-cristiana e poi i Men of Letters. Non si chiamano ancora così e non vivono in un bunker multiaccessoriato ma sono cacciatori studiosi.
Epic moment
Sam si prepara ad affrontare un mastino infernale con il sale dei pretzel.
Dean cita Ghostbusters.
Se vi aspettate che faccia un'analisi così dettagliata di tutti i libri che leggerò nel corso del challenge, vi sbagliate di grosso, miei cari amici invisibili, perchè non ne avrò mai tempo nè voglia (ma giuro che ogni tanto farò questo lavoro, promesso.)
martedì 21 gennaio 2014
Sono lenta come la mmerda. (January 12 - 20 )
(12/365)
Take two
Run outside. Take a picture of the first thing you see. Run inside. Take a picture of the second thing you see. Write about the connection between these two random objects, people, or scenes.
L'ho fatto, lo giuro.
Ero in piedi davanti alla finestra e ho fotografato dentro e fuori.
Fuori pioveva, son giorni brutti, quindi ho fotografato il palazzo che si vede in lontananza dalla finestra della cucina. Mi sono voltata e ho visto il bollitore elettrico.
Sembra un pinguino.
La morale della favola è che se fuori piove, è più probabile che mi troviate abbracciata a un kettle piuttosto che vedermi indugiare in attività sociali, come incontrare persone, andare in luoghi diversi dalla mia camera e inzupparmi di umidità. Sono troppo vecchia per tutto questo, lasciatemi bere il tè mentre maledico i giovani d'oggi.
(13/365)
Clean slate
Explore the room you’re in as if you’re seeing it for the first time. Pretend you know nothing. What do you see? Who is the person who lives there?
Che disordine.
(se non fossi me stessa probabilmente vomiterei per il disagio.)
Ci sono una marea di poster, tutti i ricordi possibili sono accatastati sulle mensole e sull'armadio. L'armadio non contiene vestiti, ma stoffe, libri e materiale per disegnare.Mi chiederei dove tiene i vestiti questa persona. Questa persona se lo chiede perchè non l'ha ancora capito dopo 6 anni in questa stanza.
La finestra è gigantesca se si considerano le dimensioni della stanza ed è tutto sbilanciato perchè c'è una parete, quella del letto, quasi completamente spoglia. Il comodino è un mobile di cucina (quanto disagio, quanto!).
E' una persona disordinata, creativa, infantile e pigra.
Oh toh, sono io.
(14/365)
Ripped from the headlines
Head to your favorite online news source. Pick an article with a headline that grabs you. Now, write a short story based on the article.
Deadly car bomb rocks Beirut
Questo è il secondo articolo..non per barare, ma il titolo prima parlava di preti pedofili e dettagliate testimonianze. Non credo avrei mai potuto scriverci qualcosa a riguardo.
Vi racconterò invece la storia di un gruppo musicale.
Erano quattro, ne restò soltanto uno.
Il "Deadly car bomb" ha fatto il tutto esaurito a Beirut, dopo aver riempito i locali di mezza Europa. He rocks.
Tutto questo per dire quanto il mio senso dell'umorismo sia pessimo. Più o meno è pessimo quanto la mia capacità di inventare storie (cosa che per fortuna non voglio fare nella vita).
(15/365)
Polite company
“It’s never a good idea to discuss religion or politics with people you don’t really know.” Agree or disagree?
C'è un tempo e un luogo per ogni cosa e spesso parlare di politica e religione non porta a cose buone. non perchè il confronto non sia buono e giusto, ma perchè non sai mai -con le persone sconosciute- fino a che punto sono ragionevoli e non se la prendono.
Oppure non te ne frega niente e ne parli tranquillamente, consapevole delle possibili conseguenze sconvenienti perchè tanto quella persona non la rivedrai più (forse. non si sa mai. meglio evitare).
(16/365)
Toot your horn
Most of us are excellent at being self-deprecating, and are not so good at the opposite. Tell us your favorite thing about yourself.
L'infinita pazienza.
Veramente, ogni giorno ne scopro una nuova quantità anche se temo il giorno in cui finirà.
(17/365)
In a crisis
Honestly evaluate the way you respond to crisis situations. Are you happy with the way you react?
Odio il modo in cui reagisco. Quando c'è una crisi, mi vengono gli attacchi isterici, mi sale la febbre per lo stress e piango di rabbia.
No, seriamente. No.
Poi mi riprendo e divento una macchina risolvi-problemi perchè quasi sempre i problemi li causano gli altri a me e a me tocca risolverli per avere un po' di pace.
(18/365)
Free association
Write down the first words that comes to mind when we say . . . home. . . soil. . . rain. Use those words in the title of your post.
No, non lo farò.
Il titolo di questo post è abbastanza esplicativo. E poi se dico HOME nella mia testa penso a una cornice. SOIL è basilico. Rain è giardino.
Non chiedetemi perchè, credo sia legato semplicemente all'immagine che mi si crea in testa, non riesco ad associare le parole senza avere nella testa un quadro specifico. Fortunatamente avevo tempo di pensare, perchè farmi queste domande di persona mi provoca un'espressione idiota stampata in faccia.
(19/365)
Apply yourself
Describe your last attempt to learn something that did not come easily to you.
Sto impazzendo perchè mi sono impuntata. Come al solito ho sopravvalutato le mie capacità e la mia pazienza. Il risultato è che sto cercando di costruire un plushie e non ne sono in grado. Prima sembrava un delfino, ora sembra la tigre dei cereali da colazione. Non sembrerà mai un canide e tantomeno saprei come sistemare gli errori grossolani che ho fatto.
Sono proprio imbecille.
(20/365)
Breaking the law
Think about the last time you broke a rule (a big one, not just ripping the tags off your pillows). Were you burned, or did things turn out for the best?
Tradisco la fiducia, infrango giuramenti e non mantengo le promesse. E non so ancora se ne vale la pena. Alla fine farò i conti con la mia vita e ve lo farò sapere. Poi si vedrà.
Credo che ci sia un girone tutto per me nell'Inferno dantesco. Probabilmente sono seduta accanto a Lucifero e chiacchieriamo del più e del meno mentre sgranocchia la testa di un paio di simpaticoni.
Take two
Run outside. Take a picture of the first thing you see. Run inside. Take a picture of the second thing you see. Write about the connection between these two random objects, people, or scenes.
L'ho fatto, lo giuro.
Ero in piedi davanti alla finestra e ho fotografato dentro e fuori.
Fuori pioveva, son giorni brutti, quindi ho fotografato il palazzo che si vede in lontananza dalla finestra della cucina. Mi sono voltata e ho visto il bollitore elettrico.
Sembra un pinguino.
La morale della favola è che se fuori piove, è più probabile che mi troviate abbracciata a un kettle piuttosto che vedermi indugiare in attività sociali, come incontrare persone, andare in luoghi diversi dalla mia camera e inzupparmi di umidità. Sono troppo vecchia per tutto questo, lasciatemi bere il tè mentre maledico i giovani d'oggi.
(13/365)
Clean slate
Explore the room you’re in as if you’re seeing it for the first time. Pretend you know nothing. What do you see? Who is the person who lives there?
Che disordine.
(se non fossi me stessa probabilmente vomiterei per il disagio.)
Ci sono una marea di poster, tutti i ricordi possibili sono accatastati sulle mensole e sull'armadio. L'armadio non contiene vestiti, ma stoffe, libri e materiale per disegnare.Mi chiederei dove tiene i vestiti questa persona. Questa persona se lo chiede perchè non l'ha ancora capito dopo 6 anni in questa stanza.
La finestra è gigantesca se si considerano le dimensioni della stanza ed è tutto sbilanciato perchè c'è una parete, quella del letto, quasi completamente spoglia. Il comodino è un mobile di cucina (quanto disagio, quanto!).
E' una persona disordinata, creativa, infantile e pigra.
Oh toh, sono io.
(14/365)
Ripped from the headlines
Head to your favorite online news source. Pick an article with a headline that grabs you. Now, write a short story based on the article.
Deadly car bomb rocks Beirut
Questo è il secondo articolo..non per barare, ma il titolo prima parlava di preti pedofili e dettagliate testimonianze. Non credo avrei mai potuto scriverci qualcosa a riguardo.
Vi racconterò invece la storia di un gruppo musicale.
Erano quattro, ne restò soltanto uno.
Il "Deadly car bomb" ha fatto il tutto esaurito a Beirut, dopo aver riempito i locali di mezza Europa. He rocks.
Tutto questo per dire quanto il mio senso dell'umorismo sia pessimo. Più o meno è pessimo quanto la mia capacità di inventare storie (cosa che per fortuna non voglio fare nella vita).
(15/365)
Polite company
“It’s never a good idea to discuss religion or politics with people you don’t really know.” Agree or disagree?
C'è un tempo e un luogo per ogni cosa e spesso parlare di politica e religione non porta a cose buone. non perchè il confronto non sia buono e giusto, ma perchè non sai mai -con le persone sconosciute- fino a che punto sono ragionevoli e non se la prendono.
Oppure non te ne frega niente e ne parli tranquillamente, consapevole delle possibili conseguenze sconvenienti perchè tanto quella persona non la rivedrai più (forse. non si sa mai. meglio evitare).
(16/365)
Toot your horn
Most of us are excellent at being self-deprecating, and are not so good at the opposite. Tell us your favorite thing about yourself.
L'infinita pazienza.
Veramente, ogni giorno ne scopro una nuova quantità anche se temo il giorno in cui finirà.
(17/365)
In a crisis
Honestly evaluate the way you respond to crisis situations. Are you happy with the way you react?
Odio il modo in cui reagisco. Quando c'è una crisi, mi vengono gli attacchi isterici, mi sale la febbre per lo stress e piango di rabbia.
No, seriamente. No.
Poi mi riprendo e divento una macchina risolvi-problemi perchè quasi sempre i problemi li causano gli altri a me e a me tocca risolverli per avere un po' di pace.
(18/365)
Free association
Write down the first words that comes to mind when we say . . . home. . . soil. . . rain. Use those words in the title of your post.
No, non lo farò.
Il titolo di questo post è abbastanza esplicativo. E poi se dico HOME nella mia testa penso a una cornice. SOIL è basilico. Rain è giardino.
Non chiedetemi perchè, credo sia legato semplicemente all'immagine che mi si crea in testa, non riesco ad associare le parole senza avere nella testa un quadro specifico. Fortunatamente avevo tempo di pensare, perchè farmi queste domande di persona mi provoca un'espressione idiota stampata in faccia.
(19/365)
Apply yourself
Describe your last attempt to learn something that did not come easily to you.
Sto impazzendo perchè mi sono impuntata. Come al solito ho sopravvalutato le mie capacità e la mia pazienza. Il risultato è che sto cercando di costruire un plushie e non ne sono in grado. Prima sembrava un delfino, ora sembra la tigre dei cereali da colazione. Non sembrerà mai un canide e tantomeno saprei come sistemare gli errori grossolani che ho fatto.
Sono proprio imbecille.
(20/365)
Breaking the law
Think about the last time you broke a rule (a big one, not just ripping the tags off your pillows). Were you burned, or did things turn out for the best?
Tradisco la fiducia, infrango giuramenti e non mantengo le promesse. E non so ancora se ne vale la pena. Alla fine farò i conti con la mia vita e ve lo farò sapere. Poi si vedrà.
Credo che ci sia un girone tutto per me nell'Inferno dantesco. Probabilmente sono seduta accanto a Lucifero e chiacchieriamo del più e del meno mentre sgranocchia la testa di un paio di simpaticoni.
mercoledì 15 gennaio 2014
Books OCD Challenge 2014
Per questa e per molte altre ragioni (tra cui, a quanto pare, del tempo libero che non sapevo di avere) mi sono iscritta al Books OCD Challenge indetto dal blog Viaggiatrici Immobili.
So che nessuno legge questo blog, ma farò comunque finta che interessi a qualcuno e pubblicherò anche qui la mia lista di libri per il challenge, divisi secondo le categorie "in gara".
Borioso e pomposo - I classici
Cime tempestose –
Brontë
Orgoglio e
Pregiudizio - Austen
Il paradiso
perduto – Milton #
Il racconto
d'inverno - William Shakespeare #
Pene d'amor
perdute - William Shakespeare #
Come vi piace -
William Shakespeare #
Tutto è bene quel
che finisce bene - William Shakespeare #
Diamine, avrei dovuto pensarci io - Narrativa
contemporanea
La ragazza con
l'orecchino di perla – Chevalier
Il nome della rosa
– Eco
La piccola
mercante di sogni - Maxence Fermine
Amazone e la
leggenda del pianoforte bianco - Maxence Fermine
Tango Masai -
Maxence Fermine
Billiard blues -
Maxence Fermine
Il labirinto del
tempo - Maxence Fermine
Vorrei fare una frase in rima ma non
sono capace - Poesia e Teatro
Il paradiso
perduto – Milton
Il racconto
d'inverno - William Shakespeare
Pene d'amor
perdute - William Shakespeare
Come vi piace -
William Shakespeare
Tutto è bene quel
che finisce bene - William Shakespeare
Cesare alla conquista del west con
Napoleone e Churcill - Storico
Il nome della
rosa – Eco #
L'armata perduta
- Valerio Massimo Manfredi
La tomba di
Alessandro - Valerio Massimo Manfredi
L'impero dei
draghi - Valerio Massimo Manfredi
I segreti di
Cambridge - Susanna Gregory
La setta di
Cambridge - Susanna Gregory
La reliquia di
Cambridge - Susanna Gregory
L'arciere del re
– Bernard Cornwell
Il cavaliere nero
– Bernard Cornwell
La spada e il
calice – Bernard Cornwell
Ho tirato il D20 ed è uscito 1 - I
Fantasy
La storia
infinita - Ende
Il colore della
magia – Terry Pratchett
Il tristo
mietitore – Terry Pratchett
Il Piccolo popolo
dei Grandi magazzini – Terry Pratchett
Hari Seldon che fa il bullo - Fantascienza
Ho problemi a sopravvivere - Distopie/Urban
Fantasy
Mi avvicino alla serietà, ma non troppo
- Young Adult
Vorrei crescere, ma sto mentendo - Libri
per bambini ragazzi
Artemis Fowl e
l'ultimo guardiano – Eoin Colfer
Il GGG – Roald
Dhal
Furbo il signor
Volpe – Roald Dhal
Stardust - Neil
Gaiman
Tivogliobeneperchénonhaiscrittodipiù - Letture
o riletture di Autori preferiti
Nonsonounastalkergiuro - Per tutta
la bibliografia di un autore
Meglio di te – Saggistica
Morfologia della
fiaba - Propp
Le radici dei
racconti di magia – Propp
Il disagio mi pervade - Libri
"out of your comfort zone"
(ammetto che qui dentro ci andrebbero "Orgoglio e Pregiudizio" e "Cime Tempestose")
(ammetto che qui dentro ci andrebbero "Orgoglio e Pregiudizio" e "Cime Tempestose")
Libri. Più Libri! - Saghe
Mi sono posta un limite raggiungibile, con libri anche brevi ma che smaniavo di leggere da un po'. Presto arriverà un aggiornamento perchè sto decidendo da cosa cominciare. Il mio scopo è leggerli davvero tutti e spero di farcela.
No ok, al mio ritmo è impossibile.
Perirò con onore nel tentativo.
No ok, al mio ritmo è impossibile.
Perirò con onore nel tentativo.
Iscriviti a:
Post (Atom)

